Alzheimer

IL NUCLEO ALZHEIMER DI VILLA DEI CEDRI

Villa dei Cedri : La struttura e il nucleo dedicato alle persone affette da sindromi dementigene

In relazione alle caratteristiche della popolazione anziana e alle prosppettive epidemiologiche di appesantimento della prevalenza e dell’incidenza delle patologie dementigene sul nostro territorio e in risposta ai bisogni rilevati dal confronto diretto con l’utenza, Villa dei Cedri fin dalla sua apertura ha dedicato spazi e attenzione particolari a questi utenti “speciali”.

La residenza MAGNOLIE dedicata ai pazienti Alzheimer è strutturata in due nuclei protetti di 15 posti letto ciascuno, in cui sono state create le condizioni ambientali di sicurezza e sono state adottate strategie gestionali finalizzate alla cura e all’assistenza di persone affette da demenza di Alzheimer e altre forme di demenza aggravate da disturbi del comportamento. Il nucleo Alzheimer è dotato di specifico accreditamento di regione Lombardia, che garantisce la sussistenza dei più elevati standard gestionali e strutturali.

Ammissioni e dimissioni

Nel Nucleo Alzheimer della RSA sono state accolte e possono essere ricoverate persone dementi affette da turbe comportamentali incompatibili con l’ambiente di vita comune agli ospiti non gravati da tali problematiche.

L’inserimento in nucleo protetto è conseguente alla valutazione da parte della Direzione Sanitaria del questionario medico e della documentazione clinica aggiuntiva allegata all’atto della presentazione della domanda ed è preceduto da un colloquio pre-ingresso condotto dall’Assistente Sociale e nei casi dubbi da una ulteriore valutazione clinica pre-ingresso. Talvolta l’ammissione al nucleo è successiva all’ingresso in struttura e determinata dalla comparsa in itinere di disturbi del comportamento non preesistenti o dall’aggravarsi degli stessi per una progressione di malattia già nota. Il Direttore Sanitario e i medici di reparto e altre figure professionali operanti all’interno della struttura collaborano ad identificare correttamente i bisogni di ricovero in nucleo e il venir meno degli stessi : tale valutazione è la conclusione di un processo volto ad identificare:

  • tipo ed entità dei disturbi comportamentali in presenza di diagnosi di Alzheimer;
  • capacità organizzative e livello di stress dei famigliari e/o degli operatori impegnati nell’assistenza;
  • livello di compatibilità con la realtà ambientale;
  • possibilità di risolvere o di controllare le problematiche comportamentali del soggetto attraverso altre modalità di intervento.

L’accoglienza nel nucleo mantiene carattere di temporaneità pertanto, come detto, gli sforzi valutativi dell’equipe sono orientati anche a identificare la scomparsa di problematiche comportamentali che siano compatibili con altre collocazioni all’interno della struttura.

Dimensioni e caratteristiche strutturali del Nucleo protetto Magnolie

Il nucleo protetto Magnolie della RSA è stato articolato in due unità abitative protette e distinte , di 15 posti letto ciascuno. La sistemazione degli ambienti e la scelta degli arredi ha tenuto in particolare conto:

  • la massima sicurezza degli ospiti realizzata rimuovendo le barriere architettoniche e prevedendo tutti i consueti ausili per l’autonomia (il nucleo è dotato di corrimano e  non esistono angoli dove non sia possibile assicurare la sorveglianza); evitando l’accesso a farmaci (l’infermeria è contigua ai due nuclei ma esterna ad essi); individuando sistemi di chiusura delle porte facilmente gestibili dal personale, ma non dai dementi (i nuclei sono dotati di porte a combinazione e l’accesso a scale e ascensori è esterno alle unità abitative);
  • la necessità di offrire loro uno stimolo all’orientamento, evitando al tempo stesso una sovrastimolazione o stimoli all’orientamento non comprensibili (non vi sono specchi che possano disorientare gli ospiti né apparecchi radiofonici e televisivi non gestiti adeguatamente);
  • la disponibilità di spazi ampi e molteplici, nei quali le persone possano muoversi con libertà e sicurezza non essendo costrette alla convivenza obbligata con gli altri ospiti : vi è un giardino protetto annesso al nucleo.

Valutazione multidimensionale degli ospiti del Nucleo protetto Magnolie

Per ogni utente del Nucleo è stata predisposto nel fascicolo socio-sanitario un approccio valutativo globale che prevede:

  • anamnesi socio-ambientale, relazionale (scheda biografica)e funzionale;
  • esame clinico (anamnesi fisiologica e patologica ed esame obiettivo);
  • una batteria di strumenti di valutazione multidimensionale relativi a: stato di salute fisica; capacità sensoriali, stato nutrizionale (SGA e protocollo per la valutazione del rischio di malnutrizione, in precedenza MNA su casi selezionati), funzioni cognitive (MMSE di screening ripetuto almeno semestralmente o al mutare delle performance cognitive in acuto), problemi comportamentali (Neuropsichiatric Inventory), livelli di autonomia (Barthel e Tinetti );
  • un profilo riassuntivo che sintetizza i risultati della valutazione multidimensionale all’ingresso e periodica (aggiornamento almeno semestrale o più frequente se l’equipe ha identificato necessità diverse).

Ci si è proposti con tale approccio, in gran parte comune anche agli ospiti non ricoverati nel nucleo protetto,  di monitorare: le modificazioni dello stato cognitivo, comportamentale e funzionale documentabili grazie all’adozione  degli strumenti di valutazione sopra descritti.

Ad esempio: livello di autonomia; capacità di interazione con l’ambiente e di collaborazione col personale di assistenza; frequenza ed entità dei disturbi del comportamento; uso di neurolettici e di strumenti di contenzione; qualità del sonno; cadute; attività di tempo libero; tono dell’umore; le modificazioni dei livelli di stress e di soddisfazione del personale in servizio tanto nel Nucleo Alzheimer quanto nel resto della struttura. Sono stati a tale proposito approntati in passato dei questionari di soddisfazione degli operatori professionalmente impegnati nel reparto Magnolie ed è stata fatta anche una analisi attraverso un’indagine diretta dei bisogni formativi riguardanti l’approccio alla persona affetta da demenza.

Ricoveri temporanei

All’interno del Nucleo sono possibili  – e da sempre la struttura ha dimostrato disponibilità in tal senso – sia ricoveri definitivi che temporanei programmati, allo scopo di:

  • offrire alle famiglie opportuni momenti di sollievo;
  • operare un tentativo di recupero di margini di autosufficienza o di controllo di problematiche comportamentali di recente insorgenza.

Definizione dell’organico per un’utenza di 30 soggetti dementi (suddivisi in due unità abitative di 15 posti letto ciascuna

Si è provveduto inoltre a creare un organico il più possibile stabile e dedicato a questi utenti e si è cercato di limitare il turnover fisiologico (se non determinato da sopraggiunto affaticamento e stanchezza dell’operatore nei confronti di tali utenti). E’ stato inoltre sviluppato nel tempo un approccio di gestione alle criticità del reparto di tipo multi professionale mediante lo svolgimento di periodiche riunioni di equipe di nucleo con obiettivi anche di formazione permanente in itinere sul campo (“A piccoli passi”) in particolare rivolte a migliorare da parte del personale la capacità di gestione dei disturbi comportamentali e a riempire di contenuti le attività di necessaria sorveglianza tutelare (Corso di formazione con Luciana Quaia).

Si è dato molto impulso alla limitazione dell’uso dei neurolettici per la gestione di tali turbe del comportamento e si è sempre sottolineata la necessità di continue revisioni delle prescrizioni con tentativi di sospensione necessariamente da attuare una volta raggiunto stabilmente il controllo dei sintomi psichiatrici  e/o mutate le condizioni di patologia dell’ospite. Si è pertanto operato sensibilizzando non solo il medico di reparto ma tutta l’equipe medica e infermieristica a mettere in atto tale approccio farmacologico.

Dal 2008 il medico dedicato al reparto protetto è un neurologo con esperienza ambulatoriale nelle U.V.A. e dal momento dell’apertura della struttura la RSA ha sempre lavorato in rete con scambi diretti  e collaborazione con l’U.V.A.  territoriale. Con il servizio di valutazione Alzheimer dell’Ospedale di Merate è stato anche portato avanti il progetto “Caffè Alzheimer”.